Vegetalmente Sani

Il Diospyros Kaki (comunemente caco o kaki, anche diospero o diospiro) è un albero da frutto del genere Ebenacee, una famiglia di angiosperme dicotiledoni, originario dell'Asia orientale. È anche noto come loto del Giappone, sebbene con questo nome si debba intendere più correttamente il Diospyros lotus.

 

Storia: Il Diospyros Kaki è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall'uomo, conosciuta per il suo uso in Cina da più di 2.000 anni. La sua prima descrizione botanica pubblicata risale al 1780. È originario della zona centro-meridionale della Cina, ma comunque mai al di sotto dei 20° di latitudine Nord, e nelle zone più meridionali spesso in zone collinari o montane e quindi più fredde; sopporta male i climi caldo-umidi, soprattutto se con suolo mal drenato. Detto Mela d'Oriente, fu definito dai cinesi l'Albero delle sette virtù: vive a lungo; dà una grande ombra; dà agli uccelli la possibilità di nidificare fra i suoi rami; non è attaccabile da parte dei parassiti; le sue foglie giallo-rosse in autunno sono decorative fino ai geli; il legno dà un bel fuoco; e la settima virtù consiste della ricchezza in sostanze concimanti il terreno per la caduta dell'abbondante fogliame. Dalla Cina si è esteso nei paesi limitrofi, come la Corea, ed ha trovato larga diffusione nel vicino Giappone. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. L'albero del kaki è infatti oggi considerato "l'albero della pace", perché al devastante bombardamento atomico di Nagasaki, dell'agosto 1945, sopravvissero soltanto alcuni alberi di Kaki.

 

Raccolta: Frutto tipicamente autunnale.

 

Proprietà nutrizionali: E' un frutto completo sotto tutti i punti di vista: apporta circa 272 kJ (65 kcal) per 100 g. È composto da circa 18% di zuccheri, il 78,20% di acqua; lo 0,80% di proteine; lo 0,40% di grassi oltre ad una ragionevole quantità di vitamina C, è inoltre ricco di beta-carotene (potente antiossidante e rafforzante del sistema immunitario) e di potassio, fibre e calcio.


In medicina: Ha proprietà lassative e diuretiche ed è sconsigliato a chi soffre di diabete o ha problemi di obesità e a chi soffre di disturbi alla digestione. È molto indicato per depurare il fegato e per l'apparato nervoso. Molto utili all’apparato nervoso e a chi soffre di fegato. Ben maturi sono indicati in caso di stipsi, hanno infatti proprietà lassative e diuretiche. Il cachi classico deve esser consumato a completa maturazione per evitare  l'effetto astringente dovuto alla presenza di tannini il cui sapore "lega" la lingua. Nel caso si possono far maturare ponendoli vicini a mele o pere su una cassetta o su un cartone, ben distanziati tra loro, con delle mele interposte, ad esempio, e in luogo caldo, asciutto e se possibile buio. Le mele, infatti, maturando liberano acetilene ed etilene, due gas che arricchiscono i cachi di zuccheri rendendoli quindi più dolci.

 

In cucina: Se gustato ancora in stato acerbo, può provocare la classica sensazione da "bocca legata". È una sensazione gustativa (tattile) di asprezza e ruvidità che si avverte principalmente sul dorso della lingua. Più la buccia si presenta sottile più il caco sarà dolce. In Giappone il kaki è utilizzato per la produzione di un vino a bassa gradazione alcolica ed il suo succo viene impiegato per chiarificare il sakè.

Conservazione: Il kaki non ancora completamente maturo si presta ad essere essiccato e conservato per diversi mesi e consumato saltuariamente. Il frutto sbucciato deve essere tagliato in 8 spicchi, denocciolato e messo ad essiccare al sole o in un essiccatore ad aria calda sino a quando la sua consistenza diventa gommosa e in superficie si forma un leggero strato bianco zuccherino, mantiene così tutte le sue proprietà organolettiche.

 

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