Vegetalmente Sani

image021Il cavolo (Brassica oleracea) è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee. E' una verdura tipicamente invernale. Al tempo dei greci e dei romani, le crucifere (il cui nome deriva dai loro fiori, che hanno quattro petali e che ricordano una croce), vantavano un potere medicamentoso, quasi magico. Tanto da far credere che sotto i cavoli nascessero i bambini. Nel Seicento, per gli equipaggi delle navi che solcavano gli oceani hanno rappresentato un vero tesoro: nelle lunghe traversate questi ortaggi consumati freschi o conservati costituivano un'importantissima fonte di vitamina C, indispensabile per allontanare lo scorbuto.

 

Caratteristiche: Hanno una densità energetica molto bassa, circa 30 calorie per etto, una notevole percentuale di acqua, importanti fibre alimentari, basso contenuto di sodio e notevole quantità di potassio. E' ricco di vitamina C (50 mg per etto, come nelle arance, anche se cuocendoli in parte viene perduta) e di carotenoidi, con favorevoli proprietà antiossidanti. I cavoli possono vantare anche una serie di composti ad attività chemioprotettiva, cioè varie sostanze presenti quali flavonoidi (quercitina), il selenio e i composti solforati (che ne caratterizzano anche odore e sapore).

 

Varietà: Ci sono vari tipi di cavolo. Il broccolo ad esempio è un'infiorescenza di colore verde scuro, tipica delle regioni meridionali.

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acephala
, il Cavolo nero toscano
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botrytis
, il Cavolfiore nelle varietà bianca e verde
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botrytis
,
il Cavolfiore verde
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capitata
, il Cavolo cappuccio usato per la preparazione dei "crauti"
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capitata rubra
,
il Cavolo rosso
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chinensis
o pekinensis,
il Cavolo cinese
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costata
o tronchuda, il Cavolo portoghese (trochuda)
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italica, il Cavolo broccolo ("Broccoletti") 
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gongylodes,
il Cavolo rapa
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italica
,
il Romanesco
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gemmifera
,
il Cavolo di Bruxelles
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sabauda
,
il Cavolo verza

 

In cucina: Le diverse varietà di cavoli hanno numerosi impieghi in cucina. Sono molto usati nella cucina italiana, e anche in quella europea, sia crudi che cotti. Per ciascuna varietà esistono ricette e utilizzi particolari. Il cavolfiore ha delle infiorescenze più grandi e sode e ben si presta ad essere cotto al gratin, bollito o trasformato in purea. Del cavolo cappuccio si consumano le foglie, a forma sferica e di colore chiaro, lisce e particolarmente croccanti. Si mangiano crude in insalata oppure vengono fatte fermentare, dando origine ai crauti, un classico della cucina germanica. Ci sono poi le verze, con le foglie verdi, rugose e meno croccanti, sono usate in minestre, risotti, pizzoccheri valtellinesi e nella cassoeula lombarda. Il cavolo nero è sempre verde ma con le foglie più allungate e più scure, caratteristico della ribollita toscana. Parenti del cavolo sono i cavoletti di Bruxelles, nonostante il nome sono di origine italiana e sono stati importati in Belgio dai romani: sono piccoli e sferici e hanno il caratteristico gusto spiccatamente amarognolo.

In medicina: Il cavolo dà energia fisica attraverso i suoi glucidi e protidi. Rinforza le difese immunitarie, ha una funzione preventiva nei confronti di molti tumori, combatte l'ulcera gastrica, l'ulcera duodenale e le ulcere intestinali; svolge una funzione depurativa dell'organismo, è un antianemico, molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza. La ricchezza del cavolo in zolfo, arsenico, calcio, fosforo, rame, iodio può spiegare le sue virtù digestive, rimineralizzanti e ricostituente cerebrale - 1 kg di cavolo da un apporto di 2,5 gr di fosforo -. Grazie al suo contenuto di vitamina B1, è un fattore di equilibrio nervoso. Sciacqui con il succo di cavolo curano l'afonia. Sempre con il succo si cura la sordità. I cavoletti di Bruxelles sono ricchi di vitamina C - ne contengono il doppio delle arance -. C'è un antico proverbio che dice “i cavoli sono sempre in mezzo”.

 

 

Fonte: Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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